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L'Iran ha consegnato, per mano dell'ambasciatore iraniano all'Onu Ali Asghar Solanieh, la sua risposta ufficiale alla bozza d'accordo sull'arricchimento di uranio proposta dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Nel testo sarebbero espresse le "preoccupazioni di ordine tecnico ed economico" riguardo alle forniture. Il piano era stato presentato nei giorni scorsi a Vienna dal direttore generale dell'Aiea Mohammed El Baradei al cospetto dei rappresentanti di Iran, Russia, Francia e Stati Uniti. Il programma prevede che l'Iran invii il 75% del suo uranio leggermente arricchito (sotto il 5%) a Parigi e Mosca per un ulteriore arricchimento (fino al 20%) e che questi rimandino il prodotto finale a Teheran per i suoi scopi medici in un impianto controllato dall'Aiea. L'accordo prevede che tutto l'uranio venga consegnato in una sola volta e che il procedimento si concluda per dicembre. Una risposta dell'Aiea è prevista per il primo pomeriggio dalla sede di Vienna o dal palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York dove attualmente si trova El Baradei. La Francia intanto ha fatto sapere per bocca di Bernard Valero, portavoce del ministero degli Esteri, che: "Auspichiamo che l'Iran risponda chiaramente e positivamente alla proposta di accordo presentata dall'Aiea, che ha il pieno appoggio di Francia, Stati Uniti e Russia". Commentando le parole del presidente iraniano Mahamoud Ahmadinejad che aveva plaudito al fatto che le potenze occidentali siano pasate dal confronto alla cooperazione, Valero ha aggiunto "Abbiamo sentito un certo numero di dicharazioni provenienti da Teheran. Ci metteremo d'accordo poi con il direttore generale dell'Aiea e con i nostri partner sulla risposta da fornirgli".