24/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Ha votato oltre il 90 per cento delle persone registrate. Tra i partiti favoriti, c'è Ennada, formazione islamica moderata

Si è votato in maniera ordinata e pacifica e con un tasso di partecipazione straordinario. Per le prime elezioni libere della Tunisia post-Ben Alì, il presidente-autocrate deposto ormai nove mesi fa, ha votato oltre il 90 per cento dei quattro milioni di tunisini che si erano iscritti al voto. Mancano invece i dati riguardanti altri tre milioni di aventi diritto che non figuravano registrati.

Con questo voto, gli elettori decideranno la formazione di un'assemblea costituente di 217 eletti che avrà il compito di scrivere una nuova costituzione e nominare un governo ad interim. In molti seggi si sono registrate code lunghe ma non ci sono stati disordini. Tanto che da Washington e Bruxelles sono arrivate le congratulazioni per la buona riuscita del voto e la prova di maturità politica data.

Sono un centinaio i partiti che hanno partecipato alla tornata elettorale. I risultati non saranno resi noti prima del pomeriggio ma tutti gli occhi sono puntati sulla formazione islamica moderata di Ennahda, i cui dirigenti hanno ripetuto nuovamente che il loro partito resta impegnato nella difesa della democrazia e dei diritti delle donne, e che è considerato il grande favorito. Tra i votanti, c'era anche la madre di Mohamed Bouazizi, il ragazzo che si diede fuoco per protesta contro le autorità, diventando il simbolo della rivoluzione: "Sono contenta che la morte di mio figlio abbia permesso di superare la paura e l'ingiustizia", ha detto la donna.

Categoria: Diritti, Donne, Elezioni, Politica
Luogo: Tunisia