22/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Iniziativa palermitana per sensibilizzare la popolazione sulle condizioni dei vita nelle carceri

Tratto da
il Redattore sociale

 

 

Una cella virtuale per le piazze di Enna, Palermo e Catania per denunciare il sovraffollamento in carcere dei detenuti in Sicilia. Attualmente in Sicilia ci sono 27 istituti di pena che accolgono 6736 detenuti. Con “Detenuto per un minuto” una cella virtuale è stata collocata nel pieno centro di Palermo per sensibilizzare i cittadini alla realtà che vivono i soggetti fermati e poi trasferiti negli istituti di pena. L’iniziativa curata dall’ufficio Garante dei diritti fondamentali dei detenuti per la Regione Siciliana, si è già svolta nei giorni scorsi ad Enna, oggi è stata presentata Palermo e giorno 28 si ripeterà in piazza Università a Catania. Secondo il Garante dei detenuti della Sicilia, Salvo Fleres, “lo scopo della manifestazione è quello di far conoscere, sia pure per un minuto, soprattutto ai giovani qual è la realtà carceraria e come si vivono i momenti riferiti al “fermo” e al “trasferimento” in una cella. Attraverso l’allestimento di una struttura prefabbricata che funge da “cella virtuale”, si intende far conoscere ai cittadini e soprattutto ai giovani, mediante un percorso virtuale, quali sono le vicissitudini cui soggiace una persona quando viene fermata e poi trasferita in un carcere.

La struttura, tutta in legno tamburato dipinta color cemento, è stata realizzata in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria che ha fornito gli arredi reali di una cella per due persone. Con richiami visivi e sonori si vogliono fare calare i visitatori in una dimensione carceraria davanti agli operatori del carcere e dentro una cella di una qualsiasi prigione siciliana arredata secondo i regolamenti penitenziari vigenti. L’orario di accesso al pubblico è previsto dalle ore 10 alle ore 17. Ai cittadini che visiteranno la cella virtuale verrà consegnato il manuale “L’ora d’aria”, edito dal Garante dei diritti fondamentali dei detenuti per la Regione Siciliana ed un attestato relativo alla loro partecipazione. Attualmente in Sicilia sono presenti nei 27 istituti di pena 6736 detenuti. Fra questi 2118 sono in attesa di primo giudizio, 1773 in attesa di appello o cassazione, 2417 con sentenza definitiva, 350 gli internati, 78 i semiliberi. Nell’ultimo periodo sono cresciuti i suicidi: 19 nel primo semestre del 2007 e 40 nel secondo semestre. Per quanto riguarda il personale di polizia penitenziaria rispetto ad un organico previsto di 4920 ne sono operativi 4651 cioè circa 300 in meno. Mancano gli educatori: rispetto ai 137 previsti ce ne sono soltanto 80.

Con “Detenuto per un minuto” una cella virtuale è stata collocata nel pieno centro di Palermo per sensibilizzare i cittadini alla realtà che vivono i soggetti fermati e poi trasferiti negli istituti di pena.L’iniziativa curata dall’ufficio Garante dei diritti fondamentali dei detenuti per la Regione Siciliana, si è già svolta nei giorni scorsi ad Enna, oggi è stata presentata Palermo e giorno 28 si ripeterà in piazza Università a Catania. Secondo il Garante dei detenuti della Sicilia, Salvo Fleres, “lo scopo della manifestazione è quello di far conoscere, sia pure per un minuto, soprattutto ai giovani qual è la realtà carceraria e come si vivono i momenti riferiti al “fermo” e al “trasferimento” in una cella. Attraverso l’allestimento di una struttura prefabbricata che funge da “cella virtuale”, si intende far conoscere ai cittadini e soprattutto ai giovani, mediante un percorso virtuale, quali sono le vicissitudini cui soggiace una persona quando viene fermata e poi trasferita in un carcere.La struttura, tutta in legno tamburato dipinta color cemento, è stata realizzata in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria che ha fornito gli arredi reali di una cella per due persone.

Attualmente in Sicilia sono presenti nei 27 istituti di pena 6736 detenuti. Fra questi 2118 sono in attesa di primo giudizio, 1773 in attesa di appello o cassazione, 2417 con sentenza definitiva, 350 gli internati, 78 i semiliberi. Nell’ultimo periodo sono cresciuti i suicidi: 19 nel primo semestre del 2007 e 40 nel secondo semestre. Per quanto riguarda il personale di polizia penitenziaria rispetto ad un organico previsto di 4920 ne sono operativi 4651 cioè circa 300 in meno. Mancano gli educatori: rispetto ai 137 previsti ce ne sono soltanto 80.

Parole chiave: carcere, cella, palermo
Luogo: Italia