stampa
invia
Un totale di 119 persone furono uccise, lo scorso gennaio, in un raid aereo al confine tra Sudan ed Egitto.
La notizia è stata riferita dall'agenzia sudanese Suna, dopo che il ministro della Difesa Abdel Rahim Mohamed Hussein aveva ripercorso la ricostruzione di quell'incidente davanti al Parlamento. Inizialmente si era ritenuto si tratasse di un raid aereo, statunitense o israeliano, e quest'ultima era parsa poi l'ipotesi più verosimile, il cui scopo era quello di neutralizzare un convoglio di armi dirette verso la Striscia di Gaza. L'attacco era rimasto nel mistero, Israele non ne aveva mai confermato la paternità, e si stimò che avessero perso la vita 30 o 40 persone. Secondo la nuova ricostruzione sudanese, il convoglio era composto da circa mille persone, tutti civili in fuga dal Sudan e dai paesi del Corno d'Africa, e diretti forse verso Israele. Le vittime sarebbero state 119, e in particolare 56 contrabbandieri e 63 migranti.