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Due anni di carcere, il massimo della pena, e altri sedici di inabilitazione totale per Arnaldo Otegi, uno dei leader del movimento della sinistra basca, che si trova in carcere per diversi procedimenti. La sentenza dell'Audiencia Nacional è durissima nei confronti di Otegi, che nel 2006 lo stesso Zapatero definiva 'un uomo di pace'. L'accusa per lui e altri era di aver compiuto apologia di terrorismo in un discorso del 2005, in una manifestazione a favore del prigioniero politico Gazta. Quest'ultimo, nonostante avesse passato in carcere i tre quarti della pena (25 anni di reclusione), non veniva liberato. Otegi disse, in basco: "abbiamo un debito con i prigionieri poltiici baschi, i rifugiati e i tanti compagni che abbiamo perso nella lotta e alla fine ce la faremo".
Per questa frase, la condanna. Ma c'è un particolare: dopo cinque anni di istruzione del processo, in aula, la presidentessa Murillo diceva di non capire bene il discorso di Otegi, perché era in basco. A quel punto l'avvocato del prigioniero politico ha fatto un salto sulla sedia: come si poteva rinviare a giudizio una persona senza nemmeno sapere il significato delle frasi che vengono utilizzate per chiederne la detenzione e il carcere? Oggi la sentenza, la più dura possibile.