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Mezzo milione di posti di lavoro. E' il pedaggio che la Gran Bretagna dovrà pagare per risanare il deficit pubblico. I tagli – i più consistenti dalla fine della Seconda Guerra mondiale – sono stati annunciati dal Cancelliere dello Scacchiere George Osborne alla Camera dei Comuni, e prevedono di colmare in cinque anni metà del disavanzo pubblico (156 miliardi di sterline, pari a 180 miliardi di euro). L'altra metà sarà recuperata con l'imposizione fiscale. All'11 percento del Pil, il deficit britannico è il più alto tra i Paesi del G7.
Il Comprehensive Spending Review, su cui la coalizione di governo ha lavorato per mesi, colpisce pesantemente il lavoro, l'università e il welfare. La riduzione media della spesa pubblica, ovvero i bilanci della maggior parte dei ministeri, è del 25 per cento circa. Poche le eccezioni giudicate di priorità nazionale come la difesa (confermata una riduzione di spesa dell'otto percento), sanità, scuola e aiuti all'estero. In quest'ultimo settore, il sostegno economico alla ricostruzione in Afghanistan verrà raddoppiato (3,8 miliardi di sterline, 4,7 miliardi di euro), a discapito degli aiuti umanitari a Paesi che hanno una maggiore stabilità economica. Tempi di magra anche per la Bbc: il governo ha congelato il canone per i prossimi sei anni e ha tagliato i fondi destinati alle sedi all'estero. Il canone dell'emittente resterà a 145,50 sterline (166 euro) l'anno. Il Bbc World Service, sostenuto con finanziamenti separati dal ministero degli Esteri, dovrà vivere d'ora in poi di solo canone. I tagli per la televisione pubblica britannica assommano in termini reali al 16 percento. Anche la regina Elisabetta ha accettato un congelamento di un anno delle spese per il mantenimento dei palazzi e lo staff. Dopo il prossimo anno, Sua Maestà ha concordato che le spese della Casa Reale diminuiscano del 14 per cento.
"È una strada difficile - ha detto Osborne annunciando i tagli al Parlamento britannico - ma ci porterà a un futuro migliore. Dobbiamo assicurare che non faremo pagare ai nostri figli gli interessi sugli interessi sugli interessi sui debiti che noi non siamo preparati a pagare". Osborne ha detto che la Gran Bretagna paga attualmente 43 miliardi di sterline in interessi sul debito pubblico. La manovra annunciata oggi - ha detto il capo del Tesoro britannico - si basa su tre principi nelle scelte di spesa: riforma, equità e crescita.
Il leader dell'opposizione, il segretario laburista Ed Miliband, ha bocciato il provvedimento del governo Cameron come "una scommessa irresponsabile" sull'occupazione e l'economia. "Il governo dovrebbe attaccare il deficit ma anche proteggere la crescita e i posti di lavoro di questo paese", ha riferito Milliband.
Luca Galassi
Parole chiave: cameron, tagli, gran bretagna, osborne