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L'Onu ha escluso l'invio di nuovi caschi blu sul confine (ancora tutto da definire) tra il nord e il sud Sudan in vista del referendum del 9 gennaio. Intanto è stato deciso un rinvio dei colloqui sulla regione petrolifera dell'Abyei tra Khartoum e Juba.
Alain Le Roy, vice-segretario generale dell'Onu responsabile delle missioni di peacekeeping, ha dichiarato davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che un aumento dei contingenti della missione di peacekeeping dell'Onu (Unmis) non consentirebbe di "impedire" o anche "solo contenere" una ripresa del conflitto armato.
Per garantire il regolare svolgimento del referendum per l'indipendenza, sempre secondo il dirigente Onu, occorre che il Nord e il Sud trovino una "intesa politica". Contro l'ipotesi di un rafforzamento del contingente Onu di frontiera si è espresso ieri anche l'ambasciatore di Khartoum alle Nazioni Unite, Dafa-Alla Elhag Ali Osman, che ha sottolineato la necessità di "risolvere le questioni aperte".