08/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Don Mario Toffari, direttore dell'ufficio diocesano per la pastorale dei migranti, spiega a PeaceReporter perchè la trattativa si è arenata in cima alla gru di via San Faustino a Brescia.

Le trattative sulla questione della sanatoria per gli immigrati a Brescia sembrano essere a un punto morto. Dalla gru non scende nessuno finchè le promesse non saranno rispettate. Quali sono gli accordi e cosa vogliono gli immigrati? PeaceReporter lo ha chiesto a padre Mario Toffari, direttore dell'ufficio diocesano di Brescia per la pastorale dei migranti.

È vero che ha cercato di salire sulla gru per trattare?

Io non ho cercato di salire sulla gru. Damiano Galletti della Cgil e, credo, altri hanno chiesto che io salissi per provare a  convincerli. Non ci è stato dato il permesso. Io non c'ero nemmeno, mi sono tenuto in contatto con loro per telefono.

Quindi in questo momento chi sta cercando di mediare fra le due parti?

Nessuno. Tutti e nessuno: ci prova la Cgil, ci prova la Cisl, ci provo io. Ci provano tutti ma la risposta è sempre negativa.

Stanotte hanno cercato di sgomberare due camere che avevate messo a disposizione in parrocchia. Può raccontarci com'è andata?

Io non ero lì. C'era il parroco e io sono arrivato due ore dopo. Hanno tolto il presidio che stava davanti e anche i manifestanti che erano alloggiati sul luogo.

Può dirci che aria si respira a Brescia?

Posso dirle quello che sento io non quello che sente la città. Io respiro un'aria di tristezza perché effettivamente da una parte ci sono dei problemi relativi a quella legge e dall'altra parte i modi brutali con cui è stata affrontata la coda di questa protesta. Modi brutali anche da parte degli immigrati e, soprattutto, di chi li ha strumentalizzati.

A chi si riferisce?

Noi avevamo ottenuto che ci fosse un presidio visibile, temporaneo. Avevamo ottenuto un tavolo dove i diritti di questi immigrati sarebbero stati fatti valere con le procedure ordinarie ma il movimento che ha organizzato tutto questo ha sostenuto che questo non era vero, che non era sicuro e che era un tavolo garantito dalla curia diocesana di Brescia e dai due sindacati Cgil e Cisl, insieme con me. Purtroppo i cattivi maestri li hanno convinti a non accettare: quello che ora vogliono è impunità e permesso di soggiorno per tutti coloro che sono sulla gru e gli altri che stanno giù a fare il tifo. A questo punto la trattativa è quella che è.

Come pensa andrà a finire questo scontro?

Non sono un profeta ma sono sicuro che non si può trattare sulla base di chi dice: "O ci portate qui i permessi per tutti oppure noi non scendiamo". Per portare dei permessi ci vuole anche una collaborazione.

Ci sono state violenze? Lei cosa ha visto?

Io ero lì dalle otto del mattino e non ho visto alcuna violenza se non qualcuno inveire contro la polizia. Ci sono anche i filmati di una televisione che ha ripreso coloro che davano calci ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine.

Quindi la polizia non ha usato violenza contro i manifestanti?

Assolutamente no. Perlomeno finché sono stato lì io, dalle 8 fino alle 12.30.

Antonio Marafioti

 

Parole chiave: Italia Brescia Immigrati
Luogo: Italia