03/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Non accetta la vittoria del candidato dell'opposizione al ballottaggio delle presidenziali. L'Onu ha definito la tornata elettorale regolare e democratica

Dopo il ballottaggio di domenica scorsa vinto dal candidato dell'opposizione repubblicana, l'ex primo ministro e funzionario dell'Fmi Alassane Ouattara, l'esercito della Costa d'Avorio ha chiuso le frontiere. Lo ha annunciato Babri Gohourou, portavoce dei militari: per qualsiasi movimento di persone o beni le frontiere di terra, mare e aria restano chiuse. I militari hanno stabilito anche la immediata sospensione delle trasmissioni di emittenti straniere nel paese africano. Secondo la commissione elettorale di Abidjan, Ouattara ha vinto sul presidente uscente Laurent Gbagbo con il 54 percento delle preferenze. Ma la Corte costituzionale, controllata da un alleato di Gbagbo, Paul Yao N'Dre, ha deciso che l'annuncio dei risultati definitivi è arrivato troppo tardi, dopo la scadenza fissata a mercoledì scorso, e quindi la commissione non aveva più il diritto di proclamare il vincitore. Francia e Stati Uniti hanno già chiesto a Gbagbo di accettare i risultati del voto che, secondo il rappresentante speciale dell'Onu in casta d'Avorio, si è svolto democraticamente. Dopo il primo turno del 31 ottobre scorso, un appuntamento rinviato 7 volte in 5 anni, Gbagbo aveva ottenuto il 38,3 percento contro il 32,08 per Ouattara, candidato dell'opposizione con i repubblicani.
Già ieri, prima dell'annuncio del vincitore, la sede dell'Rdr (Raggruppamento dei repubblicani), il partito del leader dell'opposizione Alassane Ouattara, era stata assaltata. Quattro i morti e quindici i feriti. La tensione cresce. 

Parole chiave: elezioni
Categoria: Elezioni, Guerra
Luogo: Costa d'Avorio