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Piazza San Giovanni piena, un corteo colorato e pacifico attraversa le strade di Roma. Fin qui una scena come mille altre, nella storia dell'Italia.
Il 16 ottobre 2010, però, è stato un giorno differente. Sfilava la Fiom, la storica Federazione Impiegati Operai Metallurgici. ma con loro sfilavano studenti e precari, insegnanti e pensionati.
Una forma di resistenza, a quel modello Marchionne (dal nome dell'amministratore delegato della Fiat) che punta a erodere conquiste nel campo dei diritti dei lavoratori ottenute dopo decenni di battaglie.
Il 2011 rischia di essere un anno chiave nelle relazioni industriali e sindacali italiane. Ma non tutti sono disposti a farsi vincere 'per fame'.