30/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Ora potranno giocare in borsa anche 140 milioni di indiani musulmani

Gli investitori indiani hanno confezionato una soluzione su misura per quei milioni di musulmani che, per conformarsi alla sharìa, non potevano giocare in Borsa.

Il Bombay Stock Exchange ha presentato un nuovo indice di mercato che soddisfano la legge islamica, consentendo ai 140 milioni di musulmani nel Paese di giocare in borsa.

La Sharia proibisce ai musulmani di investire in azioni che includono società venditrici di alcool e tabacco o imprese che hanno interessi in questo senso.

Il Bombay Stock Exchange si è legato a Tasis, una società di Mumbai, che si rifà alla finanza islamica, per creare la Bse Tasis Sharia, composto da compagnie che osservano la legge islamica, semplicemente non facendo affari con prodotti 'halal'.

Madhu Kannan, direttore generale della Bombay Stock Exchange, ha detto che la mossa potrebbe dare ai musulmani un ruolo maggiore nell'economia indiana, in rapida espansione, e servirà ad attrarre capitali dal Golfo, dall'Europa e dal Sud Est Asiatico.

Parole chiave: Borsa india, musulmani, indice sharia
Categoria: Religione, Economia
Luogo: India