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Un fiume di parole per il rais Muammar Gheddafi, che parla in diretta tv dall'interno del palazzo di Bab al-Azizia, la residenza bombardata nel 1986 dai caccia statunitensi.
Questi alcuni virgolettati del lungo messaggio.
"Non sono un presidente, sono un leader della rivoluzione. Non ho una posizione da cui dimettermi, resterò fino alla morte, al martirio".
"I rivoltosi sono una banda di drogati, armati da dissidenti al'estero, con la complicità di potenze straniere".
"Ai miei fedeli dico: prendete le strade e difendete la Libia. Liberate Bengasi".
"I rivoltosi sono guidati da estremisti islamici: volete che facciano un emiratomislamico? Che torninok gli Usa e che la Libia faccia la fine di Iraq, Somalia o Afghanistan?".
"Fino alla fine della vita non lascerò mai la terra di mio padre e di mio nonno".
Davanti alla residenza da cui proviene il messaggio di Gheddafi c'è una statua: un pugno d'oro che stritola un F-16 statunitense, in ricordo della sopravvivenza all'attacco sferrato con i caccia.
Luogo: africa