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Il leader libico Muammar Gheddafi starebbe trattando con il fronte ribelle un salvacondotto, qualora si decidesse a lasciare il potere. Lo riferisce il quotidiano arabo 'al Sharq-al Awsat, che cita fonti libiche "ben informate".
Secondo queste ultime, ieri il Colonnello avrebbe inviato un suo delegato a Bengasi, presso il Consiglio nazionale dell'opposizione, per avere garanzie sullasicurezza della sua persona e della sua famiglia, nel caso in cui decidesse di lasciare il Paese.
Secondo quanto riferito dal quotidiano, se queste garanzie venissero concesse, ci potrebbe essere a breve l'annuncio di un passaggio di poteri dal governo tripolino al Consiglio nazionale, un organo che nelle ultime ore sembra diventato uno snodo centrale.
Adbel Aziz Sahad, portavoce del Consiglio, ha riferito di contatti in corso con Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, Paesi che starebbero per riconoscerlo come interlocutore ufficiale. Nella stessa direzione, va quanto detto questa mattina dal ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, per il quale "l'Italia ha avviato contatti con il Consiglio nazionale libico ma lo ha fatto con discrezione".