15/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I vertici delle diplomazie delle prime otto potenze mondiali riconoscono la legittimità delle richieste degli insorti ma non menzionano la no fly zone

I Paesi del G8 hanno sollecitato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu "ad accrescere la pressione, anche attraverso misure economiche, perché Gheddafi vada via". É quanto riportato dal documento che raccoglie le conclusioni della ministeriale Esteri tenutasi a Parigi. Nel testo vengono riconosciute come legittime le "aspirazioni del popolo libico ad un futuro di democrazia e prosperità", e si fa appello al Colonnello affinché rispetti "le legittime rivendicazioni del popolo libico per i diritti fondamentali, la libertà di espressione ed una forma rappresentativa di governo".

Il capi delle diplomazie del G8, ospiti del ministro francese Alain Juppé, hanno accolto con favore la recente dichiarazione della Lega araba, che chiede una serie di misure per proteggere la popolazione libica. Misure che il Consiglio di sicurezza dell'Onu sta prendendo ora in considerazione, in quanto essenziali per risolvere la situazione di emergenza. I ministri degli Esteri hanno poi espresso approvazione per la decisione della Corte Internazionale di indagare sui crimini contro l'umanità commessi in Libia.

Il documento stilato nel vertice del G8 non fa però nessun riferimento all'ipotesi di una no-fly zone nell'area libica. Secondo quanto riferito da alcune fonti diplomatiche, nella decisione ha pesato il veto di Russia e Germania.