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Laurent Gbagbo, presidente uscente della Costa d'Avorio, sta trattando la resa definitiva dal bunker nella sua residenza ad Abidjan, dove si è rifugiato.
"Tutto potrebbe risolversi nelle prossime ore", ha dichiarato il ministro della Difesa francese, Gerard Longuet, dopo un incontro con l'omologo tedesco Thomas de Maiziere.
La crisi ivoriana sembra dunque giungere all'epilogo, dopo giorni di duri scontri tra le forze fedeli al neo-presidente Ouattara, eletto democraticamente lo scorso novembre e riconosciuto dalla comunità internazionale, e i sostenitori di Gbagbo, il quale si rifiutava di accettare la sconfitta e lasciare il posto di comando.
L'offensiva lanciata dalle truppe di Oattara qualche giorno fa aveva già messo in ginocchio l'ex presidente: oltre a conquistare la parte occidentale del paese, le Nouvelles Forces hanno infatti ottenuto il controllo di importanti città, tra cui Daloa e Bondoukou, nonché di San Pedro, il porto da cui partono i carichi di cacao.
In seguito all'ulteriore disfatta sul piano diplomatico, con le sanzioni decise dalle Nazioni Unite, e la distruzione della propria artiglieria pesante da parte di forze Onu e francesi, Gbagbo ha visto la situazione precipitare ulteriormente nelle ultime ore.
Parole chiave: Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo, Guerra