Puerto Rico, paese che si divide fra maschilismo e amicizia verso le comunità omosessuali.
Omosessuali e America Latina. Un argomento già toccato in più di una occasione
da PeaceReporter. Questa volta a fare notizia è una piccolissima nazione del Centro
America, Puerto Rico. Incastonata nella splendida cornice del mar dei caraibi,
questa fantastica isola deve fare i conti con l’ormai tristemente famoso machismo, un po' più che maschilismo, e con la dilagante discriminazione nei confronti
delle comunità omosessuali, siano esse lesbiche o gay.
Il clima di intolleranza e di discriminazione generalizzata che stringe come
in una morsa i differenti settori sociali portoricani, ha la sua massima espressione
contro le comunità di lesbiche, gay e transessuali.
Secondo quanto affermato Olga Orraca Paredes, coordinatrice della Coalicion Orgullo Arcoiris (Coa), organizzazione che raggruppa tutti gli omosessuali portoricani le “idee differenti”
sono oggetto di attacchi aggressivi e violenti.
Sebbene il movimento omosessuale organizzato portoricano abbia già compiuto più
di 30 anni di esistenza, viene continuamente fatto oggetto di “discriminazioni
e odio” ha aggiunto la Paredes.
“Le comunità gay, lesbiche, bisessuali e transessuali sono sempre state sottoposte
alla potenza della forza d’urto dell’indifferenza e dell’odio”, ha detto la Paredes
che ha aggiunto: “Vogliamo rispetto per la nostra differenza e vogliamo anche
il riconoscimento dei nostri diritti e lo spazio necessario alla nostra diversità”
Casa e diritti. Secondo un censimento svolto all’inizio del 2000, a Puerto Rico sarebbero oltre
6500 le famiglie formate da coppie omosessuali. Con tutti i problemi che ne conseguono.
Per Orraca Paredes le abitazioni sono anche i luoghi dove la discriminazione e
i problemi vengono maggiormente a galla soprattutto per il maschilismo che abbonda
nella cultura della società portoricana, ma in generale di tutta quella dell’America
Latina.
Secondo quanto affermato dal Coa, i proprietari di case fanno tutto il possibile per evitare di affittarle alle
coppie gay. Fatto confermato da Joaquin Mulinelli, membro della giunta di coordinamento
del Coa che ha fatto sapere che per una coppia dello stesso sesso affittare una casa
è un problema molto serio e di difficile risoluzione.
Legislazione. Secondo il codice civile portoricano il matrimonio è “un’istituzione civile
in virtù della quale un uomo e una donna si impegnano reciprocamente a essere
marito e moglie”. Inoltre stabilisce che “qualsiasi matrimonio fra persone dello
stesso
sesso, contratto in altre realtà giuridiche (come ad esempio altre nazioni),
non sarà valido e nemmeno riconosciuto”.
A Puerto Ricola sodomia può essere punita con 10 anni di reclusione secondo l’articolo 103 del codice penale. Tuttavia, le leggi in materia sono fatte rispettare raramente e quest’isola
meravigliosa è probabilmente il luogo più gayfriendly (‘amico dei gay’n.d.r.) nonostante le discriminazioni dilaganti di tutta l’area
dei Caraibi.
Fuga per matrimonio. Dalla Spagna all’Italia, passando per l’Argentina e l’Uruguay, il riconoscimento
delle unioni omosessuali è argomento attualissimo e sempre al centro delle richieste
delle organizzazioni che li rappresentano. Nelle innumerevoli manifestazioni che
hanno avuto luogo nel mondo nell’ultimo periodo, come ad esempio l’ultimo Gay
Pride a Milano oppure nella manifestazione dell’orgoglio gay di Puerto Rico di
domenica scorsa, il matrimonio è sempre stato il protagonista principale. Un
cartello di un manifestante di Puerto Rico portava questa scritta: “Diritto al
matrimonio, subito”. Ada Conde, rappresentante della Fondazione per i diritti
umani di Puerto Rico, ha fatto sapere che la sua organizzazione è disponibile
per fare da tramite per aiutare le coppie dello stresso sesso che desiderino regolarizzare
la propria posizione negli stati dove questo è possibile. Infine ancora la Paredes
ha concluso i suoi interventi dicendo: “non chiediamo di avere dei diritti speciali,
solo gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini.”