15/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Heydar Moslehi, destituito e poi reintegrato da Ahmadinejad, allontanato da un organo consultivo

È ancora scontro di poteri in Iran, dove il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha deciso di limitare l'autorità del ministro dell'Intelligence, Heydar Moslehi, annullando la sua membership in uno dei più importanti consigli economici del paese.

Moslehi è finito nell'occhio del ciclone ad aprile, quando è stato destituito dal presidente Ahmadinejad e subito dopo reintegrato dalla Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Si è trattato del primo segnale dei forti attriti tra le due più alte cariche del Paese, finora alleate sul fronte conservatore. È stato Ahmadinajad, in un primo momento, a incassare. Ma ora è tornato all'attacco.

Come riporta l'agenzia Mehr, ha cancellato la partecipazione di Moslehi all'importante Consiglio per il denaro e il credito, una delle principali istituzioni economiche del Paese. In precedenza, proprio Ahmadinejad aveva designato Moslehi come uno dei suoi due ministri a cui è destinato un posto nel Consiglio.

Per gli osservatori, la mossa è una nuova sfida del presidente alla Guida Suprema e a quanti hanno preso posizioni molto critiche, negli ultimi mesi, nei confronti suoi e dei suoi più stretti collaboratori, tra cui Esfandiar Rahim Mashaei, primo consigliere e consuocero di Ahmadinejad. Mashaei è accusato di opporsi allo strapotere dei vertici religiosi nel Paese e di spingere per un approccio più nazionalista.

Categoria: Politica
Luogo: Iran