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Ha suscitato polemiche in Spagna la decisione degli "Indignados" di assediare il parlamento della Catalogna. Ieri, duemila manifestanti, per protestare contro i tagli sociali imposti dall'esecutivo locale di Artur Mas, hanno circondato l'edificio, bloccando le vie d'accesso e costringendo molti deputati a entrare scortati dalla polizia o addirittura in elicottero, come ha fatto lo stesso Mas.
Unanime il coro dei principali quotidiani spagnoli, sia conservatori che progressisti. Meno compatto il fronte degli indignati, una parte dei quali ha preso le distanze dagli episodi più violenti della manifestazione. Sull'"assedio" ha aperto un'inchiesta anche la Procura di Barcellona, che sta lavorando su un fascicolo relativo all'articolo 489 del codice penale che prevede il carcere per chi intimidisce, minaccia o usa la forza contro un deputato perché non partecipi alle riunioni.
Gli indignati sono tornati a protestare anche oggi nella città di Valencia, davanti alla sede delle Corts Valencianas. Più pacifico il clima, con i manifestanti che si sono limitati a mostrare ai deputati regionali, che entravano nella sede dell'assemblea, cartellini rossi e cartelli contro la corruzione e i tagli alla spesa sociale.