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Mentre infuria la repressione del regime di Assad contro le piazze, una parte di Damasco assiste in silenzio alle violenze. Risulta sempre più evidente che la capitale siriana si ritrova divisa tra i quartieri popolari come Midan, Rukn al-Din e Barzeh, che partecipano attivamente alle proteste, e la "Damasco bene", rimasta immune alle manifestazioni di questi mesi.
Nei quartieri centrali come Babtuma, Qusur, Abbasiyye, Jisr Abyad e Mezze abitano soprattutto imprenditori e generali "che hanno legato i loro interessi con l'amministrazione di Assad" ha ricordato l'analista politico Khalil Issa.
"Solo quando questa classe passerà dalla parte dei manifestanti, allora avremo molta più probabilità e facilità che il regime cada, come è successo in Egitto e Tunisia", ha spiegato Issa all'agenzia Adnkronos International.
Susanne, che abita in uno di questi quartieri, ha confermato all'agenzia che molti vengono a conoscenza di quando avviene nel Paese attraverso internet e che sentono questa realtà "davvero lontana".