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Almeno 5mila persone si sono riunite a Madrid per protestare contro la visita di Papa Benedetto XVI, che arriverà oggi nella capitale per la 26esima Giornata mondiale della gioventù cattolica.
A Madrid si aspettano un milione di pellegrini da tutto il mondo per i sei giorni di festival, ma almeno 100 gruppi di attivisti, tra cui 'indignados' e associazioni per i diritti degli omosessuali, hanno organizzato una marcia di protesta.
La manifestazione pacifica sfociata in alcuni scontri con le forze dell'ordine quando i dimostranti sono passati di fianco a Puerta del Sol, simbolo delle proteste di massa degli indignados. Il movimento 15-M in una nota ha dichiarato che non si oppongono alla visita del Papa, ma piuttosto al "finanziamento di questa con i soldi pubblici, soprattutto in un momento in cui molti servizi hanno subito tagli" a causa delle difficoltà economiche della Spagna.
Gli organizzatori delle Giornate dichiarano che raccoglieranno 200 milioni di euro a "costo zero per i contribuenti", ma i manifestanti rifiutano queste stime. La Reuters riferisce che il governo ha rifiutato di rilasciare i dati relativi ai costi dell'evento.
Inoltre, commenta Evaristo Villar di Redes cristianos, "ciò che critichiamo è lo scandaloso show messo in piedi in un momento di gravissima temperie per l'economia mondiale l'ostentazione che è causa di gravi danni e della presa di distanza di tanta gente dalla chiesa"
Mercoledì la polizia aveva fermato uno studente di chimica, accusato di progettare un attacco contro i dimostranti anti-Papa con "gas asfissianti e altre sostanze chimiche".