stampa
invia
Dieci anni di prigione per Arnaldo Otegi, Rafa Diez, otto anni per Sonia Jacinto, Miren Zabaleta e Arkaitz Rodríguez. L'Audiencia nacional, tribunale speciale spagnolo, ha emesso la sentenza che considera i politici indipendentisti baschi agli ordini dell'organizzazione armnata Eta, in tregua permanente e verificabile dal 10 gennaio di questo anno. Il caso è quello denominato come 'Bateragune'. Un documento era sul tavolo degli arrestati: era lo schema della svolta storica della sinistra indipendentista, che ha aperto la strada alla tregua di Eta e che ha portato alla nascista del nuovo partito Sortu, che rifiuta per statuto la violenza politica.
Nonostante i fatti e le tante imprecisioni dei testi di accusa, soprattutto agenti di polizia, i giudici non hanno esitato ad accogliere le richieste dell'accusa. Altri tre imputati,Txelui Moreno, Mañel Serra e Amaia Esnal, sono stati assolti.
La decisione di oggi, a poco più di un mese dalle elezioni anticipate spagnole e in un periodo in cui forze di sinistra e indipendentsite basche stanno chiedendo a gran voce al governo che accolga la proposta di verifica internazionale della tregua e inizia a discutere con la politica, non può che rivestire un significato politico-giudiziario. La condanna colpisce personaggi altamente rappresentativi della sinistra basca, fra cui Arnaldo Otegi, il politico capace di affrontare in un serrato dibattito con i militanti di base, la trasfromazione del movimento e i nuovi obiettivi.
Angelo Miotto