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Nella giornata della mobilitazione mondiale contro la degenerazione del capitalismo, sono tornati in strada anche i primi Indignados, quelli spagnoli. Sono una sessantina circa le città spagnole nelle quali sono previsti cortei o manifestazioni.
L'appuntamento principale era quello di Madrid. Diversi i punti di raccolta dai quali sono poi partite le sfilate dei cortei. Il primo a mettersi in movimento è stato il gruppo partito dal Leganès Central, quello più lontano, intorno a mezzogiorno. Dalla parte opposta si sono mossi verso le 16 da Plaza Castilla e dal Parque Sta Maria, per raggiungere Cibeles, luogo di confluenza dei vari tronconi, intorno alle 18.
Il movimento 15-M, dove la "M" sta per maggio, è tornato a farsi sentire a quasi cinque mesi di distanza dalla prima scintilla di una protesta che portò migliaia di persone ad occupare pacificamente le piazze delle principali città del Paese, metodo poi esportato con gran successo all'estero.
E gli indignados, diverse migliaia, si sono rivisti anche a Barcellona. Anche qui,precisando di voler dar vita ad una protesta "pacifica, senza simboli politici né bandiere". "Non ci sentiamo la madre della mobilitazione, siamo parte del fiume. Non vogliamo né possiamo dirigerla o guidarla" - vanno ripetendo alcuni degli organizzatori della protesta degli indignati - "per noi è una buona occasione per ridare vita al movimento".