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Sajad, pachistano. È laureato con un master in lingue, Rachid, marocchino ha la prima media. Continenti e livelli d'istruzione diversi, per loro come per gli altri 4. Il minimo comune denominatore delle loro vite, prima di sabato 30 ottobre, oltre alla indigenza, al precariato, era stata la domanda d' emersione dal sommerso respinta, come per altre 11mila persone in Italia. Sulla gru, nel cantiere di piazzale Cesare Battisti sono saliti nove giorni fa e almeno per ora non è dato sapere quando ne scenderanno.
Papa, disoccupato, ha 20 anni, è senegalese e vive a Brescia da cinque, con i genitori.
Singh, indiano, ha 26 anni. Ha svolto lavori saltuari, in particolare la distribuzione di volantini, da quando, nel 2004 è arrivato in Italia. La famiglia è composta da quattro componenti, tra fratelli e sorelle e il titolo di studio è la licenza media. Poi, Rachid, 35 anni, marocchino che ha lasciato la scuola dopo la prima media. Il denaro che guadagnava distribuendo volantini, circa 450 euro al mese, serviva a casa ad aiutare una famiglia composta da due genitori, sei sorelle e due fratelli. Il più istruito dei 'sei della grù è certamente il pachistano Sajad, pachistano della zona di Guajarat, 27 anni. Laureato con un master in lingue, non vede la famiglia da 3 anni, da quando è arrivato in Italia.
Arun, l'altro pachistano, 24 anni, anch'egli del Gujarat, ha un titolo di studio equivalente alla terza media. Per cercare lavoro in Italia ha lasciato a casa i genitori e quattro tra fratelli e sorelle. È un altro degli immigrati che è riuscito a sopravvivere distribuendo volantini in nero, quella che di fatto è una delle occupazioni più diffuse tra gli immigrati che hanno cercato d'inserirsi nella regolarizzazione di colf e badanti avviata nel 2009. Lavorava 10 ore al giorno per 500 euro al mese. Arun è anche un volontario alla moschea pachistana.
L'Egitto è rappresentato da Jimi, 25 anni, da cinque in Italia. Ha lavorato come metalmeccanico in una piccola azienda, nel bresciano, fino all'agosto scorso quando è rimasto disoccupato. È un tecnico informatico e in Italia guadagnava 650 euro al mese. In patria, ha i genitori, un fratello e una sorella
(fonte ANSA)
Luogo: Italia