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Non sono certo positive le ultime notizie che giungono dalla Libia. Secondo l'emittente televisiva al- Arabya, gli uomini fedeli al colonnello Gheddafi sarebbero pronti a minare le aree che circondano la città di Sirte e i suoi giacimenti di petrolio. Sirte è la roccaforte degli uomini fedeli al rais e Gheddafi sta facendo di tutto per difenderla dall'avanzata dei ribelli di Bengasi.
Nel frattempo, il rais avrebbe inviato a Bengasi per trattare con i ribelli l'ex primo ministro Jadallah Azzouz Talhi. L'ex primo ministro è cugino di Mustafa Abdel Jalil ex ministro di Grazia e Giustizia, ora a capo del Consiglio nazionale degli insorti. Talhi per il suo grado di parentela e per questioni tribali era uno dei pochi esponenti del regime che avrebbe potuto entrare a Bengasi e trattare con gli insorti una via d'uscita dignitosa per il colonnello senza mettere a rischio la propria vita.
Dunque, l'estremo tentativo di Gheddafi di giungere a un accordo con i ribelli sarebbe stato confermato. Al momento però qualsiasi forma di accordo sarebbe stata rifiutata dal Consiglio degli insorti, indisponibile a trattate con il rais.