27/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La presidentessa della Comunità madrilena si è così espressa nel corso della presentazione di un libro a Madrid. 'Scicchezze' dichiara il presidente del Congresso

Doveva essere una presentazione di un libro, invece si è trasformata in un'occasione per condannare le piazze degli "indignados" spagnoli. È successo ieri a Madrid nel corso della conferenza stampa per lanciare il libro 'Il primo naufragio', scritto dal direttore di El mundo Pedro J.Ramírez. All'incontro la presidentessa della Comunità madrilena Esperanza Aguirre (Pp) ha definito gli "indignados" "camorristi" e "bulli".

Secondo Aguirre, dietro il desiderio di una democrazia dal basso, "si può nascondere un colpo di Stato", come accaduto nel 1793, l'anno del Terrore. José Bono, il presidente del Congresso intervenuto durante l'incontro, ha definito la comparazione una "sciocchezza" e ha difeso le elezioni democratiche come la migliore forma di governo possibile.

Non soddisfatta del vespaio di polemiche alzato, Aguirre ha rincarato la dose sul suo profilo Twitter: "Quando la democrazia viene accompagnata da un aggettivo, come democrazia popolare o diretta, in realtà si sta parlando di dittatura". La presidentessa ha poi accusato il movimento M-15 di voler sovvertire il voto: "Gli indignati si considerano il vero popolo e negano la legittimità dei rappresentanti politici". Da Twitter è arrivata una raffica di critiche alla posizione espressa da Aguirre: "Ma cosa ha questa donna che rende la politica così ridicola?", si chiede un utente.

 

Parole chiave: aguirre, indignados, rivoluzione francese
Categoria: Politica
Luogo: Spagna