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"Emergency esprime solidarietà ai migranti che protestano per il rispetto dei propri diritti". Lo si apprende da un comunicato stampa diramato dall'organizzazione di Gino Strada, impegnata in queste ore nella distribuzione di sacchi a pelo ai manifestanti del presidio di via Imbonati a Milano. Un messaggio, quello di Emergency, rivolto a coloro che "protestano a Milano, Brescia e nelle altre città italiane per chiedere il riconoscimento del permesso di soggiorno e il rispetto dei propri diritti".
"La legge Bossi-Fini - continua la nota - non ha disciplinato l'arrivo degli immigrati, ma ha di fatto impedito una vita sicura e dignitosa alla stragrande maggioranza di chi è giunto nel nostro Paese per sopravvivere, costringendolo spesso a percorsi di sfruttamento e di illegalità". In coda al documento l'organizzazione internazionale, dedita alla cura dei feriti nei teatri di guerra, spiega la sua posizione sulla questione e annuncia una novità in tema di azione sul territorio. "In nome della "sicurezza", il governo italiano ha scelto la guerra contro i migranti, alimentando una cultura razzista che ha deteriorato i più elementari meccanismi della convivenza civile. Per questa ragione Emergency ha deciso di rinnovare il proprio impegno in Italia: dopo l'esperienza maturata nel suo Poliambulatorio di Palermo, dove dal 2006 offre cure gratuite ai migranti, Emergency aprirà a breve un Poliambulatorio a Marghera e sta lavorando per l'avvio di nuove strutture in altre città italiane".
Intanto da Brescia e Milano sono arrivati gli ultimi aggiornamenti dal luogo dei presidi. Nel quartiere "San Faustino" questa mattina un gruppo di docenti universitari sono intervenuti sulla questione "immigrazione" mentre, gli uomini della polizia venivano sostituiti con i carabinieri. Da via Imbonati hanno fatto sapere che uno dei cinque manifestanti sulla torre sarebbe stato colto da un non grave attacco febbrile. Dopo aver chiesto che gli fossero mandate in cima coperte e medicine, il ragazzo ha deciso di continuare la sua permanenza a 20 metri da terra.
Il prossimo 14 novembre, alle ore 11, il comitato ha annunciato la convocazione di una Assemblea nazionale alla base della torre ex Carlo Erba.